guerrieri danzanti

Lo sviluppo del progetto dei “Guerrieri Danzanti “nasce da una ricerca fatta per la seconda mostra americana “ Ancient Memories” fatta l’estate passata a Chicago presso la Mooney Foundation . Arvedo Arvedi e’ anche un profondo appassionato di archeologia e di antichi miti affascinato dal passato e dalle tecniche e significati esoterici di disegni e simboli ancestrali La ricerca si sviluppava nel cercare incisioni rupestri o pitture rupestri in tutto il mondo dall’Australia all’Europa al l’Africa al Perù o nel Nordamerica In questo modo, il maestro Arvedi ha cercato di far confluire tutti questi differenti linguaggi in un unico linguaggio comune Utilizzando colori su carta, quello che gli antichi pittori incidevano o dipingevano su roccia Questa pittura arcaica è resa moderna da una serie di interventi con colori vivaci, trasformando quello che è una pittura primitiva in una pittura di Pop Art Nei suoi lavori arvedi si ispira all’Art Origin australiana all’arte africana e alle incisioni rupestre della Val Camonica, ma anche utilizzando gli schemi che venivano utilizzati dagli indiani HOPI in America o dagli Inca direttamente Un linguaggio antico che diventa attraverso la sua opera un linguaggio moderno Arvedo Arvedi non è solo un artista e’ anche laureato in marketing e comunicazione e scrittore Infatti nel suo recente libro “Corporate Art” dedicato alle aziende e agli artisti ha descritto come usare l’arte come strumento di marketing e vendita Infatti, tutte quante le sue opere sono molto colorate e le forme sinuose danzanti sono un’ispirazione alla bellezza del movimento.

Arvedo Arvedi
Breve curriculum

Veronese di origini nobili, il Conte Arvedo Arvedi è cresciuto nella villa di famiglia, dove nutre la sua passione per le arti, resa solida anche grazie ai continui scambi culturali con ospiti illustri ed artisti nazionali e internazionali.   Nel 1993 si avvicina alla pop art americana, incontra a Chicago l’artista internazionale John David Mooney con cui collabora per oltre 10 anni in progetti internazionali.Nel 2006 si trasferisce a Roma è impegnato con l’artista Massimo Catalani al progetto ‘La casa dei Pesci’ volto ad impedire l’utilizzo di reti a strascico. Negli ultimi Arvedi porta avanti il progetto di ‘corporate art’ collaborando con prestigiosi brand. Attualmente è il corporate artist della Commodore Industries. Ha esposto a Roma, Milano, New York, Chicago, Cannes, Venezia, Matera e Verona.

A cura del Professore dell'Accademia di Brera Marco Eugenio Di Giandomenico.

Transmedialità dell’artista Arvedo Arvedi. Arte sostenibile

Transmedialità dell’artista Arvedo Arvedi. Arte sostenibile è un progetto editoriale nato da due incontri fondamentali di Arvedo: quello con John David Mooney, che accende la miccia della sua creatività in chiave di espressione artistica, e con Marco Eugenio Di Giandomenico, curatore del libro, che innesca in lui una più matura coscienza creativa e narrativa. Il racconto della vita e dell’arte di Arvedo diviene in queste pagine occasione preziosa per disquisire su tematiche cogenti nel dibattito sull’arte contemporanea, quali la sostenibilità e la medialità, in tutte le sue variegate declinazioni, anche grazie agli interventi di amici ed esperti d’arte quali Massimiliano Marafon Pecoraro, Riccardo Maria Braglia, Diana Alessandrini, Raffaella Salato. Un volume denso di riferimenti culturali di elevato valore dottrinario, nonché di tanta umanità, espressa con lucidità accademica e sguardo affettuoso.

di Arvedo Arvedi

Corporate Art

Si può investire nell’arte per valorizzare il brand di un’azienda? Il corporate artist Arvedo Arvedi dà prova, in questo libro, di come il sistema dell’arte faccia parte del più ampio sistema economico internazionale e di come possa contribuire a generare ricchezza. Il potenziale della Corporate art è esplosivo per esaltare un prodotto o un servizio, e lascia un segno indelebile in un evento celebrativo aziendale. La globalizzazione e la digitalizzazione hanno abbattuto ogni confine geografico, esponendo l’impresa a una maggiore concorrenza. La Corporate Art, potente strumento di marketing e di comunicazione, fa la differenza. Attraverso l’arte, si comunica con un’intelligenza creativa che, nel telaio della cultura, trama l’ordito intrecciando la bellezza di un’impresa. Investire in campo artistico accresce la percezione della validità del brand e ottimizza il posizionamento di un’azienda. Arvedo Arvedi fa arte coinvolgendo un pubblico internazionale. Un’arte meravigliosa per la natura profonda e intensa di questo grande pittore del colore. Con le sue opere di raffinata comunicazione il nostro corporate artist guarda all’immagine dell’intera azienda, presentandola come centro di creatività, di trasformazione, di generazione continua del nuovo, rafforzando concretamente l’impegno a sostegno del valore sociale e identitario, oltre che economico, del fare impresa.